Crescono gli investimenti nell’intelligenza artificiale generativa, ma siamo ancora in una fase sperimentale per quanto riguarda l’adozione di questa tecnologia.
È quanto è emerso nella seconda edizione dell’evento “AI e Insurtech: sfide, opportunità e casi d’uso dell’Intelligenza artificiale in un’industria assicurativa in cambiamento”, che si è tenuta lo scorso 27 marzo e a cui hanno partecipato le più importanti aziende del mondo insurtech.


Il settore assicurativo è uno dei settori in cui l’intelligenza artificiale ha un ruolo centrale in cui il machine learning è ormai uno strumento consolidato anche se in continuo divenire, mentre l’AI generativa rappresenta una nuova frontiera di sviluppo soprattutto per l’ottimizzazione delle attività più ripetitive. Così ha spiegato Giovanni Turi, CTO di Wide Group:
“Ultimamente abbiamo iniziato a sperimentare e introdurre l’intelligenza artificiale generativa all’interno delle nostre applicazioni, principalmente per quanto riguarda la gestione delle incoming requests che i diversi interattori e i diversi stakeholder di piattaforma inviano ai nostri sistemi. Dall’altra parte andiamo a fare un’analisi dei dati contenuti all’interno del nostro portafoglio assicurativo, per efficientare processi di pre-sales. La stiamo sperimentando anche all’interno dei processi di software development, ma stiamo sperimentando anche l’assistenza alla programmazione, la classificazione automatica dei ticket che vengono sottoposti alla piattaforma, e in futuro progressivamente andremo a studiare degli strumenti per introdurre interfacce conversazionali a supporto sia dei nostri broker che dei dipendenti interni dell’azienda”.
Al termine dell’evento, Gerardo Di Francesco, COO | Founding & Managing Partner di Wide Group, ha rilasciato un’intervista a Affaritaliani, dichiarando:
“Oggi sono emersi moltissimi spunti. Un punto fondamentale riguarda la strategia, la governance, il controllo e la pianificazione: un esercizio estremamente complesso, soprattutto se applicato a una tecnologia così nuova e trasformativa come quella dei large language model. Si tratta di un contesto sicuramente unico, in cui si ritrovano tutte le competenze necessarie per realizzare questo tipo di progettualità: competenze di carattere tecnologico, infrastrutturale, legate alla compliance, al business, e soprattutto tutte presenti nello stesso luogo, ovvero qui a Le Village, a Milano, in occasione dell’evento sull’Intelligenza Artificiale organizzato dall’Italian Insurtech Association”.
“È stato pubblicato pochi giorni fa” ha proseguito Di Francesco, “un articolo di Maya Murad, ricercatrice di IBM ed esperta di tematiche legate all’Intelligenza Artificiale, in cui vengono evidenziate sette-otto lezioni – talvolta amare – apprese durante quest’anno di sperimentazione. Tra queste, una in particolare risulta centrale: l’AI, di per sé, non rappresenta un vantaggio competitivo. L’AI è uno strumento che tutti stanno studiando. Il vero vantaggio competitivo risiede nell’organizzazione dei dati, dei processi, nella linearità e nella capacità di costruire macchine e strutture aziendali capaci di gestire e controllare efficacemente dati e processi”.
“In termini concreti, ciò che l’AI potrà offrire ai player che hanno già intrapreso questo percorso sarà l’accelerazione dei principali driver di produttività, efficienza, servizio al cliente e qualità lungo l’intera catena del valore (value chain). Oggi questo si sta realizzando tramite gli agents e, con sempre maggiore chiarezza, sta emergendo il paradigma dei multi-agents. Tuttavia, le gerarchie tra i vari agents sono ancora meno definite. In momenti come questi, di confronto tra professionisti, è certamente possibile fare significativi passi avanti per l’intera industria”
In conclusione, l’AI è uno strumento chiave nel settore assicurativo e su cui le società stanno investendo e continueranno a farlo. In Italia, però, solo il 34% delle società lo sta testando per renderlo uno strumento di utilizzo concreto.
Wide Group, che già utilizza l’AI e il machine learning per ottimizzare e automatizzare una serie di processi, sta sperimentando l’intelligenza artificiale generativa nelle applicazioni, sviluppate internamente, per efficientare i processi e fornire strumenti e tecnologie sempre più avanzati in grado di far emergere ancora di più il valore dei Broker del Gruppo.
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